Fiorentina RomaL’assoluto big match per quel che riguarda la nona giornata di campionato è sicuramente quello che vedrà contrapposti allo Stadio Artemio Franchi la Fiorentina e la Roma, ovvero la prima della classe contro la seconda (a pari punti con l’Inter).

Sarà una partita decisamente particolare per Mohamed Salah, che sicuramente, dopo quanto successo questa estate, non sarà accolto nel migliore dei modi, giusto per usare un eufemismo, dai suoi ex tifosi della Curva Fiesole.

Le due squadre arrivano a questa sfida con uno stato d’animo quasi uguale: la squadra di Paulo Sousa, dopo un inizio di stagione a dir poco brillante, che l’ha proiettata direttamente in testa alla classifica, è incappata in due sconfitte consecutive tra campionato ed Europa League.

Fiorentina in cerca di riscatto dopo due ko

Domenica scorsa, infatti, i Viola sono stati battuti al San Paolo da un Napoli in forma straordinaria (come confermato anche dal turno di coppa) al termine di una gara giocata ad un livello tecnico eccezionale da entrambe le formazioni. A sorpresa, però, è arrivata anche la sconfitta in casa contro il Lech Poznan per 2 a 1 in Europa League, che ha complicato ulteriormente i piani della squadra toscana. Che l’ondata di entusiasmo (tanto che c’è già chi parlava di Scudetto) sia già terminata? Quel che è certo è che la partita di domenica contro la Roma sarà un bel banco di prova per la Fiorentina, che, è giusto ricordarlo, è ancora la capolista del campionato.

Roma, allarme difesa

La Roma, invece, è distante solo una lunghezza dalla Fiorentina, occupando attualmente la seconda posizione in classifica. Nell’ultima partita disputata in Champions, i giallorossi hanno evidenziato ancora quei problemi di concentrazione, soprattutto per quanto riguarda la fase difensiva, che è un po’ il leitmotiv di questo inizio di stagione. E il fatto di aver subito quattro goal contro il Bayer Leverkusen, una squadra tutto sommato organizzata, ne è una dimostrazione.

Il fatto che più preoccupa è che contro i tedeschi, la squadra di Garcia non sia riuscita a mantenere un livello di attenzione adeguato per tutta la durata della partita, facendosi sorprendere proprio quando la partita, sul 4 a 2, sembrava essere definitivamente chiusa.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che i giallorossi dovranno per forza di cose migliorare per fare il salto di qualità che tutti i tifosi si aspettano per poter puntare veramente a qualcosa di ambizioso.

Insomma, sarà una partita che dirà molto su quello che sarà il futuro di entrambe le squadre, che faranno di tutto per portare a casa quei tre punti che potrebbero risultare fondamentali per il proseguimento di stagione.

1421681038-cristianoronaldoNon solo in Italia, ma nel weekend si è tornato a giocare anche nei maggiori campionati in Europa, ossia Liga, Bundesliga e Premier League.

Liga

In Spagna vittoria per tutte e quattro squadre in testa al campionato. Il Real Madrid di Rafa Benitez si è sbarazzato del Levante senza particolari problemi per 3 a 0, grazie alle reti messe a segno da Marcelo, dal solito Cristiano Ronaldo e infine da Jese. I

In serata è arrivata la risposta del Barcellona, che ha sconfitto per 5 a 2 il Rayo Vallecano, grazie ad uno strepitoso poker messo a segno da uno scatenato Neymar (le prime due reti le ha realizzate su rigore). A chiudere i conti ci ha pensato Suarez su assist, manco a dirlo, dello stesso Neymar. Per gli ospiti inutili i goal di Guerra (che aveva addirittura aperto le marcature) e di Jozabed.

Continua a stupire invece il Celta Vigo, in testa al campionato insieme alle altre due super potenze del calcio spagnolo a quota 18 punti: vittoria per 2 a 1 sul campo del Villareal all’ultimo secondo grazie alla rete messa a segno da Nolito proprio a pochi istanti dal termine della gara. Nulla ha valso per il Villareal il goal di Suarez che aveva momentaneamente risposto a Orellana.

Distaccato di due punti dalle tre capo classifica c’è l’Atletico Madrid di Simeone, vittorioso in trasferta contro la Real Sociedad per 2 a 0. Da segnalare in questo match, oltre alle espulsioni di Jonathas e Reyes negli ultimi cinque minuti del match, la rete realizzata da Griezmann, il quale, dopo aver percorso buona parte del campo in solitaria appoggia in rete con un delizioso pallonetto.

Bundesliga

In Germania, invece, il Bayern continua a vincere: contro il Werder Brema è arrivato il nono successo consecutivo in altrettante partite (1 a 0 il risultato finale in favore dei bavaresi). La squadra di Guardiola è uno schiacciasassi e anche quest’anno non sembra essercene per nessuno.

Dietro al Bayern, ma distaccato di ben 7 punti, c’è il Borussia Dortmund, comunque vittorioso per 2 a 0 sul campo del Mainz grazie alle reti di Reus e Mkhitaryan.
Per quanto riguarda le avversarie delle italiane in Champions, invece, il Leverkusen, che in Europa affronterà la Roma, ha pareggiato 0 a 0 contro l’Amburgo, mentre il Borussia Monchengladbach ha vinto addirittura per 5 a 1 in trasferta contro l’Eintracht Francoforte, conquistando in questo modo la quarta vittoria consecutiva.

Premier League

Termina 0 a 0 il primo incontro di Klopp sulla panchina del Liverpool: i Reds, infatti, non sono riusciti ad andare oltre ad uno scialbo pareggio senza reti contro il Tottenham di Pochettino.

Vittoria perentoria per 5 a 1 del Manchester City contro il Bournemouth, con uno Sterling impressionante autore di una splendida tripletta. Gli altri due goal li ha realizzati Bony, mentre la rete della bandiera per gli ospiti l’ha messa a segno Murray.

Bella vittoria in trasferta anche per il Manchester United, diretto inseguitore dei Citizens (2 soli punti dividono le due squadre di Manchester), che ha battuto 3 a 0 l’Everton grazie a Schneiderlin, Herrera e Rooney.

Stesso risultato anche per l’Arsenal, che ha sconfitto il Watford con tre reti messe a segno da Sanchez, Giroud e Ramsey nel giro di 12 minuti: anche i Gunners ora sono appaiati allo United in seconda posizione a quota 19 punti.

E’ tornato al successo, infine, anche il Chelsea di Mourinho che ha vinto 2 a 0 contro l’Aston Villa (Diego Costa e autogoal di Hutton) allo Stamford Bridge: che possa cominciare la rimonta per la formazione allenata dallo Special One?

hamsikurlo1Non solo Champions, ma giovedì torna l’appuntamento anche con l’Europa League: le tre italiane, Napoli, Lazio e Fiorentina sono ancora pienamente in corsa per il passaggio del turno.

Napoli, sfida d’alta classifica

Sfida al vertice per i partenopei, che dovranno affrontare l’insidiosa trasferta in terra danese contro il Midtjylland, autentica rivelazione del girone D: le due squadre, infatti, sono in testa al proprio raggruppamento a punteggio pieno, con sei punti conquistati in due partite.

La squadra di Sarri, infatti, ha battuto a domicilio il Club Brugge con un perentorio 5 a 0 all’esordio e si è poi ripetuta anche nella seconda giornata contro il Legia Varsavia, sconfitta per 2 a 0. Insomma, andamento di tutto rispetto per gli azzurri, che vogliono mantenere questo ottimo stato di forma.

Se il Napoli ha mantenuto le attese, il Midtjyalland, invece, rappresenta la vera sorpresa di questo inizio di Europa League, a dimostrazione di quanto il livello di gioco si sia equilibrato, tanto che anche squadre provenienti da paesi calcisticamente meno sviluppati sono in grado di dire la propria. Quel che è certo è che i danesi vorranno continuare a stupire, anche al San Paolo.

Lazio di scena all’Olimpico

Impegno casalingo invece per i biancocelesti, che all’Olimpico ospitano i norvegesi del Rosenborg, ancora alla ricerca della prima vittoria in questa competizione.

Dopo il beffardo pareggio subito all’ultimo istante dal Dnipro, finalista dell’ultima Europa League, nella prima giornata, la squadra di Pioli si è ripresa nel secondo turno, grazie alla vittoria sofferta per 3 a 2 contro il Saint-Etienne. In caso di vittoria, dunque, la Lazio potrebbe scappare in classifica, raggiungendo quota 7 punti in 3 partite, un bottino di tutto rispetto.

Ma di fronte avrà comunque una squadra ostica, desiderosa ad ogni costo di trovare il primo successo in questa Europa League: il Rosenborg, infatti, è fermo ancora quota 1 punto, ottenuto dopo il pareggio nella partita contro i francesi. Proprio per questo motivo i norvegesi non possono permettersi un ennesimo passo falso se vuole avere ancora qualche chance di qualificazione.

Fiorentina in cerca di riscatto in Europa League

Match in casa anche per la squadra allenata da Paulo Sousa, che allo stadio Atemio Franchi ospiteranno il Lech Poznan.

Dopo il passo falso contro il Basilea (ex squadra proprio del tecnico portoghese, tra l’altro) al debutto, i Viola hanno conquistato i tre punti contro il Belenenses, sconfitto con un ottimo 4 a 0 in Portogallo. L’obiettivo dei toscani dunque è quello di dare un ulteriore scossone alla classifica, in modo tale da evitare qualsiasi tipo di pericolo per quel che riguarda il passaggio del turno.

Ma esattamente come il Rosenborg contro la Lazio, anche il Lech Poznan, che ha un solo punto in classifica (pareggio a reti bianche contro il Belenenses nella prima giornata), ha la volontà di vincere soprattutto per non perdere il treno qualificazione.

Sarà dunque una sfida aperta fra queste due formazioni, con la Fiorentina sulla carta favorita, anche in virtù di quello che di buono ha fatto vedere in campionato.

Juve-InterArchiviata la pausa per le Nazionali, è di nuovo tempo di campionato, che regala subito un big match: domenica sera, infatti, l’Inter di Mancini ospiterà la Juventus di Allegri.

Abbiamo voluto dunque ripercorrere quelli che sono stati tre dei più emozionanti Derby d’Italia disputati a San Siro disputati negli ultimi 15 anni.

Toldo Goleador

Nell’ottobre del 2002 la Juventus, allenata all’epoca da Marcello Lippi, e che alla fine della stagione vincerà lo Scudetto proprio sull’Inter, fa visita ai nerazzurri a San Siro. Si tratta probabilmente di uno di quei Derby d’Italia che i tifosi della Beneamata ricordano con maggiore piacere, visto il finale pazzesco. I bianconeri, dopo essere passati in vantaggio con un gol di Del Piero su rigore, credevano di avere la partita in pugno. Ma non avevano fatto i conti con la tenacia e la grinta degli avversari, che hanno lottato fino all’ultimo secondo, è proprio il caso di dirlo, per raggiungere il pareggio. A trenta secondi dal termine, l’Inter ha un calcio d’angolo a propria disposizione e tutti i giocatori, compreso Toldo, erano nell’area piccola pronti a saltare. E, dopo una mischia furibonda, a metterla in rete probabilmente fu lo stesso portiere nerazzurro, anche se a più di 10 anni di distanza non si è ancora capito di chi fosse stato l’ultimo tocco. Il match terminò, come molto spesso è accaduto, tra le polemiche, con gli juventini che protestavano per un fallo subito da Buffon in occasione del gol. Quel che è certo, è che è stato un finale incredibile, uno di quelli che tutti i tifosi sperano di vedere almeno una volta nella propria vita.

Vendetta Juventus

Un altro Inter-Juve molto importante, soprattutto dal punto di vista delle emozioni, è stato quello giocato nel girone di ritorno della stagione 2007-2008, quella del ritorno in Serie A dei bianconeri. La squadra di Claudio Ranieri arrivò a Milano assetata di vendetta dopo tutto quello che era successo l’anno precedente. E la vendetta arrivò, grazie alla vittoria che la Juventus conquistò dopo una partita giocata in maniera splendida. Il match terminò sul punteggio di 2 a 1, con i gol di Camoranesi (in sospetto fuorigioco), Trezeguet (dopo un incredibile errore di Burdisso) e di Maniche. Quella stagione si concluse con l’Inter che vinse lo Scudetto all’ultima giornata, ma i tifosi bianconeri non si scorderanno mai quella partita che per loro significava più di ogni altra cosa: cosa c’era di meglio che vincere, a San Siro, contro coloro che si sono appropriati di qualcosa che non era di loro proprietà?

Triplete Inter

Dopo un ricordo dolce per i colori bianconeri, passiamo ad un altro bellissimo per quelli nerazzurri: il 16 aprile 2010 la Juventus, lontanissima in classifica dall’Inter, fa visita alla squadra allenata da Mourinho. Probabilmente fu quella la partita della svolta per i nerazzurri, che aprì alla possibilità di raggiungere un obiettivo che mai nessuna squadra italiana era riuscita a conquistare: il Triplete. L’Inter giocò in attacco per buona parte del match, ma il pallone non ne voleva proprio sapere di entrare. Si stava per giungere ad uno scialbo 0 a 0, quando Maicon riuscì a sbloccare la partita con un gol fantastico: “sombrero” su due avversari e con uno straordinario destro al volo appena fuori dall’area trafigge l’incolpevole Buffon. Gol importantissimo (poi suggellato dal raddoppio di Eto’o in contropiede) sia per quel che riguarda quella partita, ma soprattutto per quello che pochi mesi dopo sarebbe successo.

Da quel successo, i nerazzurri non hanno più vinto al Meazza contro i bianconeri: nei cinque incontri successivi le due squadre sono stati due i pareggi e tre le vittorie della Juventus, tutte raggiunte con il punteggio di 2-1.